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Mi ha colpito, durante la vicenda di Eluana, come nei blog e per strada la gente parlasse come se fosse perfettamente informata sulla vicenda, mentre il continuo ripetere "rimanere attaccata a una macchina…" e cose simili mostrava che non stavano parlando a partire da una realtà verificata e fatta propria, ma da una "realtà immaginata" distorta, falsa, che perà agiva su di loro come se fosse un’opinione certissima e vera, in base alla quale emettere giudizi. E quando si faceva notare loro come i presupposti da cui partivano non erano veri, mostrando le prove, generalmente si passava all’insulto e alla fine di ogni discussione. Questo fenomeno gravissimo è legato alla mentalità rivoluzionaria, e lo riprenderemo. Intanto per riflettere propongo questo brevo testo di Olavo, del quale riporto l’incipit:
"L’idiota presuntuoso, cioè il tipo più rappresentativo di qualunque professione al giorno d’oggi, compreso il mondo letterario, dell’insegnamento e del giornalismo, forma le proprie opinioni in modo immediato e spontaneo, sulla base di una quantità infima o nulla di conoscenze, e si aggrappa al suo giudizio con la tenacia di chi difenda un tesoro maggiore della sua stessa vita"…
(leggi il seguito in questo articolo di Olavo de Carvalho)
origine delle opinioni dominanti

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