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Nel post precedente ho proposto un testo di Olavo che, a mio avviso, è di grande aiuto a comprendere certi meccanismi che impediscono la vera comprensione dei fenomeni politici attuali. Oggi ne propongo un altro che approfondisce e chiarisce quello che che si è cercato di dire fino ad ora. La tesi di Olavo, che viene presentata in questo articolo, è che il Nuovo Ordine Mondiale, realtà ormai patente e più che comprovata a chiunque non sia vittima della mentalità di psicotica rivoluzionaria, ha come principali ostacoli, ormai, soltanto gli Stati Uniti (fino a quando?), Israele e la grande tradizione giudaico-cristiana. Le campagne di odio contro i primi due paesi – soprattutto, ultimamente, contro Israele – hanno assunto dei toni spaventosi (come si è potuto vedere, ad esempio, nel modo in cui la stampa mondiale ha “coperto” i recenti avvenimenti di Gaza – niente di nuovo, è l’uso dei mass-media nella guerra asimmetrica). Ma anche l’attacco alle religioni tradizionali, e soprattutto alla Chiesa cattolica, sta raggiungendo, a livello mondiale, delle vette difficilmente immaginabili. I fenomeni sono molti, le categorie con le quali i mass-media li interpretano sono inadeguati, una certa “pigrizia” mentale (molta parte della quale indotta con precise tecniche di ingegneria sociale): il risultato è che ci è precluso l’accesso alla realtà del fenomeno del Nuovo Ordine Mondiale. O meglio, nella testa di molti queso fenomeno esiste, ma invertito: sarebbero gli USA, l’imperialismo sionista, bla bla ad essere i globalisti, il mercato e via delirando. Se qualcuno prova a dire il contrario è un teorico della cospirazione, è un paranoico: ossia, la buona e vecchia massima leninista ripetuta alla noia: “Accusali di ciò che tu fai, insultali di ciò che tu sei”. Il tragico è che da strumento tattico è diventata abito mentale inconsciente. In questo articolo Olavo fornisce fonti, prove, idee per avere un criterio di unità per comprendere il fenomeno. Se almeno sarà utile a qualcuno, non sarà stato del tutto invano.

La generale presa per i fondelli del mondo

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