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AGGIORNAMENTO 22/3/09
Grazie a un commento sul sito di Berlicche, ho saputo che in un blog sono a disposizione più facilmente i due libretti di Bezmenov ai quali facevo riferimento in questo post: Love Letter to America e Thought World Police
Il video della intervista sottotitolato in francese

Uno dei “dogmi mentali” odierni è quello che vede i cambiamenti di costume e di morale come un frutto spontaneo del “progresso”. Pensare che questi cambiamenti siano stati scientificamente voluti e indotti è qualcosa che, nella remota ipotesi che tale idea si sia affacciata alla nostra mente, viene subito bloccata come “eresia“. Consiglio allora la visione dei video di una conferenza tenuta negli USA nel 1983 da Thomas Schuman, il cui vero nome era Yuri Bezmenov, un importante funzionario del KGB che si rifugiò in Canada nel 1970. Su youtube potete trovare i video della prima e della terza parte della conferenza. Ci sono anche quelli di una (all’epoca) famosa intervista a Bezmenov. Questo alto funzionario del KGB spiega le tappe e le strategie di destabilizzazione operate dal KGB in quegli anni. All’epoca, dice, il KGB impiegava solo 10-15% delle sue forze materiali ed economiche nel campo dello “spionaggio”; il resto era propaganda, disinformazione scientifica, attività sovversiva. Quello che colpisce, e lascia a bocca aperta, è che la strategia impiegata da questi psicopatici prevedeva strategie a lunghissimo termine. In alcuni paesi, penso ad alcuni africani o asiatici, la storia ci ha mostrato come questo sia stato applicato alla lettera. Nei nostri paesi occidentali, non sono arrivati (ancora?) a tutte le fasi, ma già la prima ha provocato i danni nei quali ci troviamo ancora oggi. Quello che più colpisce è che il male da fare al mondo era voluto, programmato, scientifico, con lungimiranza. L’azione di sovversione passava attraverso le 4 successive fasi di demoralizzazione, destabilizzazione, crisi e normalizzazione. Vedremo nei prossimi post una descrizione e gli obiettivi di ciascuna di queste fasi. Saranno più chiari, così, tanti fenomeni di “spontaneo” cambiamento dei costumi. Quello che colpisce, alla fine della conferenza, è che la soluzione per combattere questo processo, in fondo, si chiama… non ve lo dico, vi lascio la sorpresa.

Il video della conferenza è diviso in varie parti. Fornisco il link della prima parte della III parte della conferenza, il resto è facile trovarlo. Questo invece è il link della prima parte dell’intervista. Se qualcuno ha pazienza, in rete nei luoghi che sapete, si trovano anche due libri di Bezmenov (sotto il nome di Schuman). In uno, Love Letter to America racconta la sua vita e spiega in modo più ampio quello che dice nella conferenza del 1983. Nell’altro World Thought Police Bezmenov parla della sua attività di disinformatore professionista all’agenzia Novosti e il suo ruolo personale di influenza nei mass-media occidenali. I video sono in inglese, ma assai chiaro e accessibile. Se qualcuno preferisce, ho visto che sono sottotitolati in portoghese. Un piccolo sforzo, ne sarete ricompensati.

Se siete interessati ai cammini della politica mondiale, arriverà un giorno in cui dovrete scegliere tra comprendere i fatti o continuare a tentar di sembrare un tipo normale e equilibrato. Normalità ed equilibrio sono cose altamente desiderabili, ma uno sforzo esagerato per simulare calma e ponderazione quando in verità uno è perplesso e disorientato prova soltanto che si è un nevrotico incapace di sopportare le proprie emozioni. Poiché il calmante artificiale più popolare consiste nel negare le realtà perturbatrici, da molto tempo gli strateghi rivoluzionari e gli ingegneri sociali a loro servizio hanno imparato già a usarlo come strumento di controllo dell’opinione pubblica. Il trucco è di uno schematismo spaventoso: essi semplicemente adottano il modo di agire più sfacciato, strano, insperato e inverosimile, e al contempo stigmatizzando come pazzo paranoico chiunque voglia dire che stanno facendo qualcosa di anormale. Nove decimi dei cittadini cadono nella trappola. La stessa insicurezza della situazione fa sì che la maggioranza si attacchi a falsi simboli convenzionali di normalità, soffocando i fatti strani sotto il peso dei luoghi comuni consacrati, e così aiutando a far diventare illusoriamente segreto quello che in verità è sotto gli occhi di tutto. (Olavo de Carvalho)

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