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Siccome dubito che qualcuno possa leggere queste notizie altrove, visto che oggi ho molto da fare, vi lascio con qualche notiziola. Qualcosa del genere lo avevo già detto. Continuiamo questa rubrica. Le notizie vengono da Fuerza solidaria.

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul fatto che il vincitore delle elezioni in El Salvador (Mauricio Funes) fa parte del Foro de São Paulo, sappia che potete leggere la dichiarazione del gruppo di lavoro di questa banda di assassini sulla pagina web del PT, il partito di Lula. Cosa significa? Che dietro Funes c’è Chavez e che il partito Arenas, quando iniziò a denunciare pubblicamente con prove questa relazione, il vantaggio di Funes, che era di 17 punti, crollò a 3 punti soltanto (con Chavez che era già pronto a scatenare un’ondata di violenza nel paese in caso di sconfitta di Funes). La sinistra in America Latina è unita e articolata e sta prendendo tutto il potere. Poi non veniamo a piangere.
Come dicevo in un altro post, alcuni dei governi dell’America Latina fanno direttamente parte del Foro. Altri sono fortemente controllati. Ecco, Guillermo Teillier, presidente del Partito Comunista del Cile e candidato alle elezioni presidenziali, ha partecipato alla riunione del gruppo di lavoro del Foro di São Paulo di cui dicevo prima (18-19 marzo a Città del Messico). Non aggiungo altro. Fate attenzione, la prossima riunione del Foro è 20-24 agosto a Città del Messico. Sarete in ferie? Ci penso io a tenervi aggiornati.
Dopo 16 anni riprendono le relazioni tra Brasile e Iran. Direte, e allora? Nulla, se non fosse che Lula è una delle menti del Foro di São Paulo e che, come ho già fatto notare
Infine, sempre nello stesso post dicevo degli interessi russi in America Latina. Come si legge, quindi, la notizia del fatto che il Nicaragua (a parte il fatto di unirsi alle rotte con Cuba via Aereoflot), toglierà la necessità di visto ai cittadini russi (insieme a Cuba, Venezuela, Perù, Ecuador, Rep. Dominicana, Argentina e Colombia). Chiaro, tutto normale.
Infine, sulla richiesta di Chavez perché il Venezuela entri nel Mercosur. Ci sono molti che si oppongono, negli ambienti politici che non hanno spento del tutto il cervello, soprattutto perché la clausula democratica non è rispettata da Chavez. Ma sia Alejandro Hamed Franco (il presidente del Paraguay) e Lula, non fanno altro che appoggiare, appoggiare, la candidatura di Chavez per entrare. Altra cosa che non vuol dire nulla, vero?

Così, solo per finire: avete sentito Lula? La colpa della crisi internazionale è di bianchi con gli occhi azzurri. Questo è palese incitamento all’odio razzista, altro che la distorsione delle parole del Papa… Immaginatevi se le parole fossero state diverse, dette da qualcun altro… Poeri noi.

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