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Dopo la conferenza del 1983 già citata nei post precedenti, Bezmenov risponde a domande del pubblico. In una parte di essa affronta la questione dei movimenti pacifisti. Non so se ricordate i movimenti pacifisti degli anni ’60-’80. Chi era un poco sveglio sospettava, poteva avere la certezza morale, che dietro vi fosse la propaganda sovietica. Bezmenov ce ne fornisce la certezza piena. La cosa che colpisce, che dovrebbe colpire, è che questi movimenti pacifisti sono tutt’ora attivi… Ci siamo mai chiesti perché stanno sempre a sinistra? Perché gli slogan “pacifisti” sono sempre accompagnati da bandiere rosse?

Ecco una sintesi della prima parte del video che abbiamo appena linkato

So dell’infiltrazione del KGB nel movimento pacifista mondiale, come tutti voi. So di certo che il Consiglio Mondiale per la Pace (World Peace Council, WPC) è un organismo di facciata del KGB.
(questo movimento è attivo ancora oggi: una loro bella e interessante iniziativa di questi giorni (2009!): lascio a voi il commentarla). Romesh Chandra (famoso presidente del WPC, oggi presidente onorario) lo conosco personalmente, sia in India che in URSS. Ho lavorato con varie delegazioni di pacifisti che vennero per il congresso mondiale della pace in Mosca, mi pare nel 1961 o 1962, prima della crisi di Cuba certamente. In quell’epoca mi impressionarono come persone patologicamente incapaci di vedere la verità, per non parlare degli aspetti militari. Quando io, come traduttore e guida, li accompagnavo nei luoghi di Mosca che non dovevano essere per occhi stranieri, essi non li volevano vedere. Avevano idee pre-concette di essi, per loro era un grande onore sedere al Cremlino, nel palazzo dei congressi, al lato di un idiota del Cremlino, a parlare di pace etc., come se quella persona del Politburo avesse qualcosa a che fare con il movimento pacifista. Auto-illusione è il fenomeno predominante nell’ambiente di queste persone.
Romesh Chandra è un politico molto astuto, che sa approfittare di persone ingenue, disorientate, idealiste, a volte perfino sincere, ma, è la mia impressione, è venduto totalmente ai sovietici. Egli riceve i suoi pagamenti, o royalties, o come volete chiamarli, in forma di premi. Chiaro che non è elegante per una persona di quell’importanza ricevere denaro direttamente: “Ecco qui, Romesh, prendi questi soldi per la propaganda a favore dell’URSS”. Invece di questo, l’URSS crea organi internazionali artificiali, come il Comitato di Pace Jawaharlal Nehru, che sono composti da vari scrittori e leaders progressisti. A volte sono filosofi ed educatori conosciuti, a volte essi sentono che se non c’è altra possibilità di esprimere i loro desideri di pace c’è almeno un’attività legittima e pubblica con la quale possono esprimersi. E si ritengono molto svegli per non vedere che parte di questo è propaganda sovietica, ma pensano che riusciranno a non farsi usare. Ma questo è “pensiero magico”, perché dopo cinque o sei visite in URSS – tutto è pagato dal governo sovietico –, dopo aver passato varie vacanze sulle coste del Mar Nero, in una atmosfera lussuosa, con due o tre belle ragazze, interpreti, grande quantità di vodka e caviale, i propri libri – libri senza valore che non vendono una copia negli USA – che improvvisamente sono pubblicati in milioni di copie in URSS in varie lingue, tutto questo soddisfa il loro ego, improvvisamente pensano di essere “qualcuno”. È difficile resistere alla tentazione. Romesh Chandra è esattamente questo tipo di personalità. È stato abbordato in una fase molto precoce, e non aveva forza di volontà né principi morali per resistere alla tentazione e all’abbordaggio: adesso è solo una pedina del gioco. Pedina di alto livello: se venisse dispensato o morire di morte naturale, però, ce ne sarà un altro. C’è una fila di gente che vorrebbe prendere il suo posto. Sì, il KGB ha una partecipazione attivissima nel movimento pacifista. Se fossero sinceri come dicono di essere, inizierebbero a protestare davanti al Cremlino o nella Piazza Rossa, non in Washington D.C. o in Central Park di New York, o in Los Angeles. Ma non hanno coraggio, non hanno fegato per andare in Russia e protestare contro l’armamento nucleare dell’URSS. Quindi, concordo che siano ingannati, ma ritengo pure che siano dei vigliacchi. Sono persone senza principi e disoneste e non è una giustificazione che siano ingannati o male informati. Se sono male informate la colpa è loro, l’informazione sufficiente c’è, la possibilità c’è e qui negli USA c’è la libertà di poter fare quello che la loro coscienza dovrebbe obbligarli a fare: andare in Russia e protestare contro l’armamento. Non ci vuole molto coraggio a protestare a Los Angeles; ma se davvero sei preoccupato con la pace, dillo a Breznev, ad Andropov e vediamo quanto coraggioso e sincero sei. Ma non lo fanno.”
Stessa cosa verrebbe da dire oggi ai garndi paladini dei “diritti civili”: che coraggio ci vuole a fare proteste contro il Papa e la Chiesa? Perché non andate a farle nei regimi arabi o comunisti? Vigliacchi o propagandisti, ecco cosa sono. O tutti e due.

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