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Questo post è diviso in due parti, ma sono collegate. Nella prima vi informo di una intervista ad Alejandro Peña Esclusa, uno dei leader dell’opposizione a Chavez. In questa intervista, rilasciata ieri al giornale L’Opinione, Alejandro Peña Esclusa ci fornisce una qualche speranza di veder sparire Chavez tra non molto tempo. Ma soprattutto ci informa che l’opposizione al Foro de São Paulo inizia ad organizzarsi, soprattutto con Uno America. Potrebbe darsi che, paradossalmente, questa crisi aiuti a far cadere alcuni esponenti del Foro. Ecco l’intervista Intervista Pena esclusa
La seconda parte è invitarvi a digitare su google il nome di Alejandro Peña Esclusa con quello del giornalista che lo ha intervistato, Dimitri Buffa. Troverete una valanga di insulti, di definizioni la cui più gentile è “nazi-fascista”, l’accusa di “disinformazione” sul Venezuela e su Chavez, l’accusa a Peña Esclusa di essere coinvolto in mille trame nere, etc. Ossia: un povero oppositore di Chavez viene in Europa a parlare della situazione del proprio paese, non trovate su questo evento un filo di notizia da nessuna parte “normale”… però ci sono centinaia di siti sinistristi che si rimbalzano e amplificano questa notizia, creando un consenso preventivo assolutamente negativo per impedire che la testimonianza di Peña Esclusa possa maculare il pazzo di Caracas. Coincidenza? No, una mostruosa organizzazione militante, ecco cosa è.
Da notare l’inversione da loro usata, l’odio pazzesco contro questo uomo colpevole solo di essere contro il dittatore Chavez, e la comprensione totalmente alienata della situazione in Venezuela. Come al solito, davanti ai sinistri il nostro dubbio è: psicotico, militante attivista della disinformazione, o banale utile idiota? O tutti e tre?

Sul blog Oggi Siamo Seri il link per scaricare un libero di sintesi sul Foro.

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