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Tra le tante cose scritte sulla visita del Papa in Africa, non avevo ancora letto il comunicato ufficiale della C.E.R.A.O., ossia la Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale francofona, datato 27 marzo. È stupendo, vibrante, fermo, deciso e chiama le cose con il loro nome. In questi giorni in cui ascoltavo Bezmenov e la sua descrizione del processo di de-moralizzarione delle società occidentali svolto dalla propaganda comunista negli anni passati, e del processo degradante innescato, le parole dei vescovi africani mi sono suonate come una conferma. Tra le tante cose che dicono, mi ha colpito la forza con cui dichiarano che Non si arriverà sconfiggere l’AIDS, cancellando le risorse spirituali e morali degli uomini, soprattutto degli adolescenti e dei giovani, rendendoli fragili e facendone dei pacchetti di desideri sessuali…È un crimine contro l’umanità privare il bambino, l’adolescente e il giovane dell’esercizio della signoria dello spirito sul corpo e sulle sue pulsioni…In questo senso, gli slogan pubblicitari e la distribuzione di preservativi non potrebbero essere altro che irresponsabilità e crimine contro l’umanità..
Più avanti, durissimi: È assolutamente intollerabile che un piccolo gruppo di comunicatori – a volte, purtroppo, di africani pagati con la ricchezza “sporca” di coloro che hanno spogliato i loro popoli – si arroghi il diritto di deformare la verità per presentarsi come benefattori responsabili davanti alle drammatiche condizioni dei nostri fratelli e sorelle portatori del virus HIV e di trasformare il Santo Padre in un personaggio “irresponsabile” e senza umanità, per così poter ingiuriarlo e tentare di aizzare una banda di individui, che si credono in diritto di parlare di ciò che neanche si sono presi la briga di conoscere con precisione… Deploriamo e condanniamo l’attentato alla verità, che è il peccato del nostro mondo post moderno. E infine una bella sberla finale ai giornalisti, comunicatori e i “cretini di ogni età”. Dire quello che è stato detto contro il Papa è disprezzare l’Africano e impegno a uccidere quello che v’è in lui di veramente umano… È un profondo disprezzo per la dignità dell’uomo africano affermare che per lui non ci sarebbe altro che un mezzo meccanico per fronteggiare un problema così vitale come è la sessualità per tutti gli uomini, e quindi anche per l’Africano… Gli Africani hanno la capacità di pensare da soli, anche i problemi che riguardano tutta l’umanità. Deploriamo e denunciamo il crimine, che viene da lontano, di trattare i nostri fratelli e sorelle come merci e “beni mobili”… , e che oggigiorno consiste nell’accanirsi a pensare per noi, a parlare per noi, a fare al posto nostro senza dubbio perché non siamo creduti capaci di farlo da soli… Noi, vescovi della Chiesa Cattolica della CERAO esigiamo che si smetta di pensare per noi, … esigiamo che per parlare dell’Africa si rispettino i suoi valori essenziali, senza i quali l’uomo non è più tale, e che sono sintetizzati nella dignità dell’uomo, creato a immagine di Dio

Sciaff, sciaff! Ben tirate!

(L’originale in francese)

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