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Alla resurrezione del suo corpo, si rallegrarono i terrestri e i celesti;
ed egli rese felice coloro che erano tristi a causa della sua morte.
Gli spirituali si rallegrarono perché egli aveva vinto, con la sua morte, la Morte insaziabile;
e discesero (e) vegliarono il suo corpo nel sepolcro come un vincitore.
Il suo sepolcro era considerato dai celesti come il tempio del Re;
ed essi cantarono un inno di vittoria a chi aveva sottomesso la Morte.
Una preghiera gridarono a lui mentre ascendeva fuori dal sepolcro:
“Benedetto colui che, con la sua morte, ha ucciso la morte che aveva corrotto l’uomo!”

(Mar Narsai di Edessa, Memra sulla Resurrezione)

Con “spirituali” o “celesti” Narsai indica gli angeli. Mi pare bello come Narsai sottolinea l’allegria degli angeli per la resurrezione di Cristo, in quanto significa la nostra salvezza. Essi si rallegrano perché noi siamo salvi. Un bel modo di cantare la nostra comunione con loro. Un altro punto di vista per la gioia della resurrezione.

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