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Un mio vecchio professore di fisica ci dava dei problemi che, talvolta, risultavano insolubili, in quanto ometteva di dire qualcosa. “Manca un dato!” era la risposta che lo faceva felice, con la conseguente richiesta di ciò di cui si aveva bisogno per risolvere il problema.
Ho la stessa sensazione quando leggo le notizie sul giornale. Qualcuno scrive di America Latina? Se non c’è il “dato” del Foro de São Paulo, l’interpretazione di un certo fenomeno è irreale o incompleta oppure precisa volontà di disinformazione. B. Hussein Obama apre a Cuba? E’ un segnale di distensione? (gli ingenui) E’ una astuta tattica “americana” per la democratizzazione di Cuba? (i “ritardati” che ancora ragionano con i parametri di Morgenthau; oppure i “disinformanti” che per mezzo di una inversione -democratizzare Cuba – nascondono il piano di distruggere gli USA). Già qualche giorno fa avevo fatto notare alcune cose, soprattutto questo. Alla luce di ciò, mi pare che la apertura a Cuba possa essere letta per quello che è: una facilitazione alla penetrazione di spie cubane negli USA.
Insomma, non si capisce nulla di quello che leggiamo ignorando l’essenziale: è il titolo dell’articolo di Olavo che posto oggi.

Ci sono alcuni dati storici elementari sul movimento comunista, ignorati dalla maggioranza e mal conosciuti o ben dimenticati dalle minoranze colte e dirigenti, senza i quali è impossibile, letteralmente impossibile comprendere qualsiasi cosa della storia recente. Se tenterete di informarvi a riguardo e comincerete a tenere conto di questi dati, vedrete quante cose oscure si chiariranno automaticamente, senza necessità di grandi sforzi interpretativi… [leggi il seguito dell’articolo]

Ignorando lo essenziale

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