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AGGIORNAMENTO IN FONDO AL POST (23/4)

Subito dopo l’elezione di B. Hussein Obama, la domanda che tutti si facevano era: “e adesso cosa farà?”. Olavo scrisse un articolo, nel novembre del 2008, nel quale dava la sua risposta. La sua tesi era: tutte le previsioni che vengono fatte da giornalisti e commentatori sono nella quasi totalità completamente senza senso, in quanto partono da presupposti metodologici errati. Soprattutto due appaiono decisivi.
Il primo è considerare che il quadro istituzionale nel quale B.Hussein Obama, invece, si trova ad operare resti inalterato. B. Hussein Obama sale al potere per cambiare il quadro e consolidare il proprio potere e quello di chi lo ha messo là.
Il secondo, è che il governo rappresenti e cerchi di lavorare per l’interesse nazionale, cosa che ormai solo chi ha preso la famosa “pillola blu” può continuare a credere possibile, come se non esistesse, ormai in modo sempre più evidente, un processo di centralizzazione del potere a livello sopranazionale, in avanzato stato di esecuzione. (complottista sarà lei…).

Olavo propone tre precauzioni metodologiche, che ha spesso applicato e che hanno permesso di individuare con successo le linee di azione del Foro di São Paulo, del governo Lula e molti altri casi.
La prima: in un tempo di cambiamenti accelerati provocati da gruppi la cui azione resta in secondo piano, è illusione pensare di fare previsioni generali;
la seconda, che può sembrare ovvia ma non va sottovalutata è che qualsiasi siano gli obiettivi dichiarati, prima di tutto un governo cercherà di consolidare ed espandere il proprio potere;
terza precauzione metodologica è che in ogni azione politica si deve distinguere tra il fine dichiarato e le effettive azioni intraprese per ottenerlo.
Sarebbe un’imperdonabile ingenuità pensare che eventuali distonie siano da imputarsi a incoerenza o incompetenza! Se dichiaro che voglio diminuire le rapine e faccio delle leggi che proibiscono e rendono impossibile ai cittadini di avere armi per difesa personale, poiché i delinquenti non restano di solito molto impressionati da una legge che proibisce loro di portare armi, è evidente che lo scopo è disarmare gli onesti per dare più forza ai delinquenti: questa era la base del referendum con il quale Lula tentò di disarmare soprattutto i fazendeiros perché il braccio armato del Partito di Lula, il MST, potesse invadere a piacimento le proprietà private produttive dei proprietari terrieri. Referendum che fu solennemente bocciato dalla gente. Applicando questi principi e analizzando la situazione USA, Olavo dice che quello che si può prevedere sono essenzialmente due linee, perfettamente in continuità con la gestione Clinton (e non a caso, metà del suo staff è fatto di clintoniani, al punto che si può definire un’amministrazione Clinton III).

Prima linea: continuità con il processo di indebolimento della potenza USA sul teatro internazionale;
seconda linea : rafforzamento del controllo interno dei cittadini americani.

Olavo scriveva questo nel novembre scorso. Se avete seguito gli interventi di B.Hussein Obama in questi mesi, troverete una perfetta sintonia con queste due linee.
Sul fronte esterno: Riduzione dell’arsenale nucleare – mentre Russia e Cina ne accumulano sempre di più , tagli alle spese militari, la “smilitarizzazione” dello spazio… tutto quello che ogni nemico degli USA sognerebbe, B.Hussein Obama lo sta realizzando alla lettera – (sempre ricordando che Olavo scriveva in novembre 2008, ecco cosa intanto adesso accade leggi).
Sul fronte interno, la proposta di creazione di una specie di “Obama-Jugend” il cui scopo non può che essere il controllo e la repressione interna dei “pericolosi estremisti” (conservatori, gruppi cristiani, pro-life, antigaysti, etc.: sì, non sto esagerando: secondo un documento ufficiale del Department of Homeland Security, nella definizione di estremisti di destra da tenere sotto controllo ci sono “groups and individuals that are dedicated to a single issue, such as opposition to abortion or immigration”, mentre chi sgozza la moglie per “delitto di onore” islamico, no: leggete, leggete/se non mi credete, qui e anche qui; nello scorso marzo, la costituzione di questo “corpo” ha già iniziato il cammino (e McCain ha votato a favore!!! Solo per dire che razza di candidato repubblicano era!, leggi); altro “barbaraktrucco” per consolidare il potere: (ricordiamo che col sistema elettorale USA chi controlla il “census” controlla le elezioni).

Mi pare sia sufficiente. Ricordiamoci, quando leggeremo le avventure di B. Hussein Obama e le sue azioni, di quello che Olavo dice in questo articolo (di cui ho tradotto la gran parte in italiano). Pubblicarlo adesso è una mia piccola civetteria: mostrare che Olavo, ancora una volta, aveva ragione; e che ci fornisce uno strumento di lettura assai utile.

Cosa farà Obama

AGGIORNAMENTO
Ho chiuso il post ieri sera ma non pensavo che già il giorno dopo avrei incontrato altre conferme. Sull’aumento del potere: la
notizia che avevo pubblicato (al n.2) la trovo rilanciata oggi; e sulla formazione della ObamaJugend… leggete qui, con due video interessanti. Ay ay ay ay, canta y no llores…

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