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Hussein-Obama

Stamani ho trovato da Quidestveritas una notizia incredibile che non sapevo (e che mi fa particolarmente male). In occasione di un discorso di B. Hussein Obama nella prestigiosa Università di Georgetown (dei gesuiti!), è stata accolta la richiesta della Casa Bianca di coprire il monogramma IHS perché non apparisse dietro il presidente. La cosa che più mi ha sconvolto è che… l’Università ha accettato, cosa che mi riempie ancora di maggior, tristissimo, stupore (ma Mc 8,38 … eh, reverendi Padri?).
Ma ci stupiamo? No, perché sono tutte conferme su conferme… Questa notizia per me è anche un hook or peg per presentare un articolo di Olavo che è uscito sul suo sito proprio oggi… guarda caso su B. Hussein Obama. Lascio a lui la parola.

Se la carriera anteriore di Barack Hussein Obama è una trama inestricabile di oscurità e misteri, il suo governo è invece di una trasparenza ammirabile – non in senso etico, è ovvio, ma nel senso logico: nessuno, con un QI medio, conoscendo le prime decisioni del nuovo presidente, può avere la benché minima difficoltà nel comprendere la trama del racconto e indovinare chi è che muore alla fine.

Un nuovo modello di trasparenza

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