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chi è filosofo

Il prossimo anno mia nipote va al ginnasio. Tra un paio di anni inizierà a studiare filosofia. Vorrei che iniziasse a leggere cose come queste che scrive Olavo. Intanto gliele metto qua

“Si noti l’immensa differenza che esiste tra acquisire pura informazione, per erudita che sia, sulle idee di un filosofo, e metterle fedelmente in pratica, come se fossero nostre, nell’esame di problemi per i quali sentiamo un genuino, e pressante, interesse. La prima alternativa uccide i filosofi e li seppellisce in un elegante sepolcro. La seconda li fa rivivere e li incorpora alla nostra coscienza come se fossero ruoli che rappresentiamo personalmente nel grande teatro della conoscenza. […] La tradizione filosofica è la storia delle lotte per la chiarezza della conoscenza, ma poiché la conoscenza è intrinsecamente temporale e storica, non si può avanzare in questa lotta se non rivivendo le battaglie precedenti e portandole verso i conflitti dell’attualità.
Molte persone, portate da un amore esagerato all’indipendenza delle loro opinioni (come se qualsiasi cretinata uscita dalle loro teste fosse un tesoro), hanno paura di lasciarsi influenzare dai filosofi, e iniziano a discutere con loro fin dalla prima linea di testo, quando non entrano già nella lettura armati di un’impenetrabile corazza di prevenzioni”.

(Il testo completo di Olavo)
Chi è filosofo e chi non lo è

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