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Foro+SP1 

Oggi si apre il XV Incontro del Foro de São Paulo, quella entità che non esisteva, che era una invenzione di quel paranoico e teorico del complotto di nome Olavo de Carvalho. Di quella organizzazione che, poiché i giornali italiani si sono sempre guardati bene dal riferirne l´esistenza (pur con delegazioni dei partiti di sinistra italiani che vi partecipavano), non esisteva per i miei amici: e io ero il solito paranoico anti-comunista. Ecco un breve articolo di Alejandro Peña Esclusa sull´avvenimento. Il testo, sempre da Heitor de Paola, contiene links interessanti, tra cui il documento di lavoro dell´Incontro. Questo mi ha sempre colpito: il Foro ha sempre pubblicato in internet gli atti dei suoi incontri, i lavori preparatori, i partecipanti!! Ma NESSUNO si è mai preso la briga di controllare quando Olavo denunciava quello che stava per accadere. L´Honduras ha aperto una speranza. Voglia il cielo che tale fiamma resti accesa. Con una classica inversione psicotica della realtà, tipica della mente rivoluzionaria, il blog sinistro dove è ospitato il documento di lavoro dell´incontro si chiama “Rompere l´assedio informativo”. Ecco, il vero assedio informativo da rompere è quello che ha tenuto celato per più di un decennio il Foro e, almeno da noi, continua. Io faccio la mia parte. Benvenuto a chiunque voglia aiutare 

 

 

Il XV Foro de São Paulo contro l´Honduras

Alejandro Peña Esclusa

testo originale

 

Il prossimo 20 agosto si riunirà, a Città del Messico, il XV incontro del Foro de São Paulo (FSP), il cui principale obiettivo – secondo quanto consta in una nota di Prensa latina- sarà discutere: “El conflicto hondureño y las iniciativas latinoamericanas para exigir la restitución del presidente Manuel Zelaya“.

Salta all´attenzione il fatto che centinaia di partiti e movimenti di sinistra si riuniscano con il fine di schiacciare un piccolo paese, il cui unico “delitto” è stato quello di impedire che Zelaya desse un golpe alla Costituzione. Senza dubbio, il testo base del XV incontro ne spiega il motivo: per il FSP, ciò che è accaduto in Honduras costituisce “un peligroso precedente”.

E hanno ragione, perché, senza dubbio, l´Honduras ha rappresentato un precedente storico. In diversi paesi si sta prendendo in considerazione il fatto di riprodurre lo schema honduregno, per deporre governanti che, sebbene abbiano raggiunto la presidenza in modo legittimo, abbiano distrutto la democrazia dal di dentro, come è il caso di Chávez, Morales, Correa y Ortega. Può essere che a quelli del Foro de São Paulo non piaccia, ma si tratta, senza dubbio, di un meccanismo democratico e costituzionale.

Nell´agitarsi irrazionalmente contro l´Honduras, il FSP commette degli errori che portano alla luce i loro componenti. Ad esempio, la vicepresidente del senato messicano, Yeidckol Polenvsky (PRD), ha invitato a partecipare al XV Incontro la deputata honduregna Silvia Ayala, del partito Unificación Democrática (UD), senza accorgersi che la UD è una delle organizzazioni che appaiono registrate nel computer di Raúl Reyes, il leader delle FARC ucciso durante la Operazione Fenice.

Il Ministro della Economia del Venezuela, Alí Rodríguez Araque, ha confermato la sua presenza nel XV Incontro, però non ha avuto l´accortezza di cancellare il suo nome dal Consiglio Editoriale della rivista del Foro de São Paulo, America libre, dove appare registrato insieme con Manuel Marulanda, alias Tirofijo, il defunto capo delle FARC.

Sebbene che il segretario esecutivo del Foro de São Paulo, il brasiliano Valter Pomar (PT), insista nel dire che le FARC non appartengono al FSP, un cumulo di informazioni prova il contrario. Delegati delle FARC hanno partecipato a quasi tutte le riunioni del Foro, e tra l´altro fanno parte della direzione. Hugo Chávez ha confessato pubblicamente di aver conosciuto Raúl Reyes nel VI Incontro, realizzato in San Salvador (2006). La rivista América Libre ha dedicato un numero elevato di articoli che promuovevano le FARC.  Nel XIV Incontro, realizzato a Montevideo (2008), tutti i presenti fecero una ovazione a Daniel Ortega, quando onorò la memoria di Manuel Marulanda.

Che faccie di bronzo! Quanta ipocrisia! Il Foro de São Paulo si riunisce per punire un governo che lotta per liberarsi dalle fauci dello chavismo, però non emetterà una sola parola contro la guerriglia colombiana, la quale, oltre ad essere una organizzazione terrorista, controlla il cartello della cocaina più potente dell´emisfero.

 

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