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Sono passati ormai dodici anni ma ricordo ancora molto bene una serata a Teresina, nello stato brasiliano del Piauí. Ero andato a trovare un sacerdote che aveva delle opere sociali molto interessanti. Alla sera mi invitò fuori a cena insieme a un suo amico, anche lui italiano, che si trovava in quei giorni a Teresina. Cenammo in una baracchina sul fiume. Come si dice qua, conversa vai, conversa vem, seppi che l´amico del sacerdote era un industriale lombardo che da anni dedicava le sue ferie e buona parte dei suoi proventi ad aiutare le opere di questo sacerdote. Non ricordo come entrammo nell´argomento, so solo che a un certo punto l´atmosfera si fece di grande intimità e fiducia, e questo uomo mi raccontò la sua storia. Da giovane era stato a San Giovanni Rotondo per vedere padre Pio. La sua vita era molto sregolata ed era andato là solo per curiosità se non addirittura per farsi un paio di risate. Si era messo in fila al confessionale e quando arrivò il suo turno, padre Pio semplicemente gli disse: "No, tu no". E lo mandò via. Ricordo benissimo la scena: l´uomo piangeva, il sacerdote guardava il fiume che dal rosso fuoco del tramonto al nostro arrivo si era immerso adesso in quella oscurità che si manifesta ormai solo in posti come quello. Ancora, a distanza di anni, quel "tu no" risuonava nelle sue orecchie.
Ritornando a casa pensai molto in questa storia. D´improvviso mi  venne in mente con molta chiarezza la storia di questo uomo. Dopo quel "tu no" aveva cambiato vita, aveva dedicato la sua vita agli altri, aveva rinunciato a godersi solo per sé i soldi a palate che guadagnava per dividerli con chi ne aveva bisogno. Quel "no" di Padre Pio aveva cambiato la vita di quest´uomo. E anche se egli stesso non se ne rendeva conto, ancora piuttosto prigioniero di un rimorso, quel no lo aveva salvato. E anche io guardai quel grande fiume e mi apparve un fiume di lacrime, lavando più di una vita.

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