Tag

 

«Del Cristianesimo, volenti o nolenti, non v’è scampo perché non è lecito salvarsi da ciò che salva. Anche nel mondo spirituale tutte le difese e le offese che avete tentato per contrapporre nuove fedi e dottrine al Cristianesimo non sono che lacerti o contraffazioni del Cristianesimo stesso. Tutte le eresie filosofiche, tutte le sette e le chiese laiche, tutte le teorie sociali e rivoluzionarie pullulate nei recenti secoli non sono altro che tentativi di prendere uno degli elementi della sintesi cristiana tralasciando o negando tutti gli altri. Ma quell’elemento che è salutare ed efficace finché riman fuso e collegato nella sintesi divina operata da Cristo diviene, appena scerpato dall’insieme a assunto come principio unico di verità, pericolo e causa di errori. Anche qui la separazione è peccato contro lo spirito. Non è lecito dividere ciò che Dio volle unire. Avulsi dalla rivelata unità, deformati con la pretesa di trasformarli in assoluti a sé stanti, quei principi si corrompono e si steriliscono. La promessa del paradiso diventa brama del paese di Cuccagna, l’obbligo del lavoro si muta in confisca dei frutti dell’altrui lavoro, il comando della carità decade in gelida filantropia, l’amor fraterno si muta in solidarietà razionale e convenzionale. Ciò che nella luce soprannaturale della sintesi cristiana era farmaco si converte, trasportato nell’ordine umano e terriano, in veleno. Un Cristianesimo mutilato è un Cristianesimo inaridito o tradito»
(G.Papini, Lettere agli uomini di papa Celestino VI, Firenze, 1947(3a ed.), 274s.)
Annunci