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adeliaprado

Anche lo scorso anno l'ho vista e sono stato ad ascoltarla quasi due ore. E' la più grande poetessa brasiliana vivente, una delle più grandi in assoluto. E' una donna straordinaria proprio perché totalmente normale, semplice. Prende le cose di tutti i giorni e le passa sotto la luce che le è stata donata. D'improvviso l'ovvio, il banale, il quotidiano iniziano a risplendere e riflettere di Bellezza. Le sue parole diventano tasti di un Grande Organo, che zittisce ogni chiacchiera nostra.
In questi giorni, per vari motivi, ho ripreso in mano il libro che più amo in assoluto, "Oráculos de maio" (oracoli di maggio). Ieri ne ho postata una, di poesie. Oggi mi va di postarne un'altra. Peccato che non sia tradotta, ma non stupisce: per sentire le più piccole vibrazioni bisogna conoscere Divinópolis, il suo paesino non lontanissimo da Belo Horizonte, bisogna aver intuito l'odore dell'interior di Minas Gerais.
Adélia fa parte del mio Minas Gerais interiore.

Poema para menina-aprendiz
 
Hoje aqui em Divinópolis
está desesperador
mas niguém escapará
à sedução da minha paciência.
A meninazinha insiste
em arrumar a cozinha para mim,
parece uma imperatriz: “sai daqui”.
O homem sério insinua-se:
“te aprecio mais sem óculos”,
um homem desanimador.
Pelo que disse
sobre a memória histórica da aldeia
a edilidade vai me ovacionar,
no entanto,
se me escavarem nada encontrarão
a não ser desejo,
quase ingratidão.
Sai a romaria para Congonhas do Campo,
quero ir também,
pegar poeira por debaixo das unhas.
Tem mais alguma coisa pra lavar?
Tem, sim, o encardido da alma,
um grão de esperança lava.
Pode ir brincar, Beatriz.

 
[Poesia per ragazzina-apprendista]
 
Oggi, qui in Divinópolis,
è disperante
ma nessuno sfuggirà
alla seduzione della mia pazienza.
La ragazzina insiste
a voler rimettere a posto la cucina per me,
sembra un’imperatrice: “spostati”.
L’uomo serio si insinua:
“ti preferisco senza occhiali”,
un uomo scoraggiante.
Per quello che ho detto
sulla memoria storica del paesello
l’amministrazione mi applaudirà,
eppure,
se mi scavassero non incontrerebbero nulla,
se non desiderio,
quasi ingratitudine.
Parte il pellegrinaggio per Congonhas do Campo,
voglio andare anche io,
riempirsi di polvere sotto le unghie.
C’è ancora qualcosa da lavare?
Sì, c’è, lo sporco resistente della mia anima,
un granello di speranza lava.
Puoi andare a giocare, Beatrice.

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