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I recenti sviluppi del caso Battisti possono aver sorpreso solo chi pensa di stare informato leggendo il Corriere o Repubblica. Lo stupore, la meraviglia per il comportamento di Lula sono soltanto di chi non si è mai preso la briga di informarsi davvero, di chi ha la "teoria del complotto" sempre in canna da sparare in faccia a chi fa la fatica di leggere e informarsi sapendo dove attingere. Sperare nella Dilma, creatura di Lula e a sua volta terrorista comunista negli anni di piombo brasiliani, è francamente di una ingenuità insopportabile in persone con più di dieci anni di età. Lula è il FORO DI SAN PAOLO. Cosa sia il Foro di San Paolo è possibile leggerlo direttamente negli atti ufficiali di questa organizzazione, che li ha sempre pubblicati in rete. Basta sapere lo spagnolo oppure fidarsi di chi li ha letti. No. Ancora oggi quando qualcuno mi chiede un parere su Lula e dico chi Lula davvero sia, vedo sguardi di commiserazione, sorrisini al paranoico di turno, e la solita pallottola del "complottismo" sparata a bruciapelo. Francamente sono stufo. Per l'ultima volta provo a dirlo di nuovo: non si può capire NULLA, ma NULLA, ma NULLA della politica latinoamericana se si ignora il Foro di San Paolo. Siccome oggi, proprio mentre mi accingevo a scrivere qualcosa ho trovato il solito puntuale meraviglioso articolo di Olavo, ecco che l'ho tradotto e lascio la parola a lui. Credetemi, qualsiasi altra analisi della politica latinoamericana che NON CONOSCE il Foro di San Paolo o è disinformazione oppure è solo una inutile, dannosa, emerita FUFFA.

 

Atto di routine
Olavo de Carvalho
Diário do Comércio,
 7 de janeiro de 2011

http://www.olavodecarvalho.org/semana/110107dc.html
 
 
Chi non sapeva, con mesi di anticipo, che il sig. Luiz Inácio [Lula, NdT] Avrebbe messo in campo tutto il peso della sua autorità di presidente per una ultima giocata spettacolare in favore del terrorismo internazionale? Chi è che non sapeva che Cesare Battisti, fuggendo in Brasile, aveva scelto il miglior posto del mondo per tipi come lui, il porto sicuro, il rifugio infallibile di terroristi e narcotrafficanti?

 “Chi non sapeva?”. Che domanda idiota. Io lo sapevo, i miei colleghi e lettori del Diário do Comércio lo sapevano, la infima minoranza della popolazione brasiliana che si mantiene informata lo sapeva e, ovvio, tutta la banda del Foro di São Paulo lo sapeva.

Il resto dell’umanità lo ignorava completamente. Si aspettavano da Lula un altro comportamento, simmetricamente inverso, compatibile con l’immagine stereotipata dello statista sereno e pragmatico che la stampa internazionale ha forgiato per farlo diventare attraente agli investitori.  Le reazioni indignate al gesto di sollecitudine paternale del nostro ex-presidente nei confronti di un noto terrorista assassino, da tutte le parti sono giunte con quella espressione di sorpresa e meraviglia del marito ingannato che, fino alla sera prima, si fidava ciecamente della propria moglie.

È certo, nessuno nei grandi mezzi di informazione o nelle alte sfere italiane, o di qualsiasi altro paese europeo o degli USA ha o vuol avere una benché minima idea di chi sia Luís Inácio Lula da Silva.

Senza la benché lieve pretesa di infondere nelle teste di tutte queste delicate creature una conoscenza che non desiderano, dalla quale fuggono come dalla peste, ricordo qui alcuni numeri memorabili del curriculum vitae dell’ ex-presidente:

1. Egli ha avuto come suo costante mentore spirituale, dalla sua gioventù fino alla vecchiaia, l’ex frate Carlos Alberto Libânio Christo, Frei Betto, collaboratore fedele del governo di Fidel Castro e co-autore della Costituzione Cubana. Mai ha rinnegato il suo guru.

2. Subito dopo la caduta della URSS, il nostro personaggio ha aderito al motto: “riconquistare in America Latina quello che abbiamo perso in Europa dell’Est” e epr questo fondò nel 1990 e ha presieduto per 12 anni il Foro de São Paulo, coordinamento strategico del movimento comunista in America Latina, legando insieme in fraternità, in un ampio piano strategico, partiti legali e organizzazioni criminali. Nel comunicato ufficiale del 15° anniversario del Foro, le FARC, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, riconobbero che questa iniziativa aveva salvato dall’estinzione imminente il movimento comunista internazionale.

3. Nel momento in cui fu eletto Presidente ha finto di allontanarsi dal Foro de São Paulo ma ha continuato ufficiosamente nel comando dell’entità per mezzo del suo ministro Marco Aurélio Garcia e del suo addetto stampa Gilberto Carvalho.

4. Giurando di non aver mai avuto alcun contatto con le FARC, egli ha presieduto le assemblee del Foro al lato del comandante della narco-guerriglia colombiana, Manuel Marulanda, e ha permesso che membri del suo governo, insieme a figure eminenti del suo partito, si associassero allo stesso Marulanda nella direzione della più importante rivista di dibattito interno del movimento comunista nel continente, “America Libre”.

5. Durante il suo governo, molti concorrenti e dissidenti delle FARC sono stati perseguitati e arrestati in Brasile, mentre gli agenti dell’organizzazione hanno continuato ad operare liberamente sul territorio nazionale, non  solo distribuendo droga, ma fornendo armi e addestramento alle bande di criminali locali e ai militanti del MST (Movimento dei Senza Terra, NdT), protetti dal governo. Quando il rappresentante delle FARC in Brasile, Olivério Medina, venne arrestato dalla Polizia Federale, il partito e il governo di Lula si mobilizzarano immediatamente per liberarlo, dandogli perfino la cittadinanza brasiliana e un impiego ufficiale per la moglie nel ministero allora presieduto dalla attuale presidente della Repubblica, Dilma Rousseff (questa ha negato di aver avuto un qualsiasi coinvolgimento nel caso, fino a quando la sua firma nel decreto di nomina è stata pubblicata dalla stampa)., L’unico militante delle FARC che è rimasto in carcere in Brasile è stato Juan Carlos Ramirez Abadia. Questa eccezione apparentemente misteriosa si spiega perché il suddetto, agendo evidentemente ai margini delle FARC, si era coinvolto in un piano per sequestrare il figlio di Lula, Luís Cláudio (v. http://www.eltiempo.com/justicia/chupeta-frustro-plan-de-secuestro-de-hijo-de-lula_8731901-4).

6. Il governo Lula ha sempre rifiutata la richiesta colombiana di applicare alle FARC la qualifica ufficiale di “organizzazione terrorista”, proponendo al contrario, che questa banda di narcotrafficanti venisse premiata per i suoi crimini con una amnistia generale e la trasformazione della cosa in un partito politico legale.

7. In due discorsi ufficiali, pubblicati nel sito della Presidenza della Repubblica ma mai pubblicati da nessun organo di stampa in Brasile, egli ha confessato l’interferenza diretta del Foro  de São Paulo e di se stesso nella politica interna del Venezuela e di altri paesi, per collocare e mantenere al potere tipi come Hugo Chávez, Morales e tutti quanti (in italiano nel testo, NdT).

8. È vero che in campo economico, Lula si è comportato da bambino bravo e ha fatto tutto quanto gli ha comandato la Banca Mondiale. Ma avrebbe agito diversamente solo se fosse stato pazzo. Se perfino lo stesso Lenin fece di tutto per calmare e sedurre gli investitori internazionali mentre consolidava il potere interno dei comunisti nella Russia, perché avrebbe dovuto Lula entrare in guerra con il capitalismo planetario mentre lo aiutava discretamente a consegnare agli agenti del Foro de São Paulo il controllo delle varie nazioni latino-americane? La tattica della doppia faccia ha funzionato così bene che, nella stessa settimana venne fatto oggetto di omaggio dal Foro Economico di Davos per la sua adesione al capitalismo e nel Foro de São Paulo per la sua fedeltà al comunismo.

Coloro i quali esplodono adesso di collera davanti alla protezione che Lula ha dato a Cesare Battisti conoscono, certamente, solo la prima faccia. Per questo vedono in questa osccena decisione una eccezione subitanea, incoerente, aberrante, inspiegabile. Chi conosce la seconda capisce invece che è stato un atto di routine, l’ultimo di una una lunga serie. L’incoerenza è una cosa, la doppiezza è un’altra.
 

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