Tag

, , ,

Non mi colpisce tanto il clamore della vicenda di questi giorni attorno a un noto esponente politico. Mi colpisce l'atteggiamento dei fruitori dei mass-media, totalmente incapaci di leggere le più evidenti coincidenze, le più evidenti connessioni. E' malattia, è proprio malattia. 
Un articolo di Olavo, parlando di altre cose, secondo me è un perfetto commento anche alle vicende di casa nostra.

"Se ti aspetti di trovare una qualsiasi copertura onesta, per quanto minima, nella grande stampa e televisione nazionale o internazionale oggigiorno, stai implorando per essere ingannato. La falsificazione, una volta limitata, discreta e controbilanciata almeno da una qualche apparenza di buon giornalismo, è divenuta ostentata, cinica e generalizzata. È come se i professionisti sapessero di poter contare con l’obbedienza passiva di milioni di idioti che essi stessi hanno addestrato proprio per questo lungo le ultime due generazioni.

Il giornalismo praticato oggi ha già superato perfino i limiti della falsificazione premeditata. Ciò che era premeditazione è diventato abitudine automatica, mezzo incosciente, come in una finzione isterica nella quale il malato, all’inizio, sa che sta mentendo, ma dopo si lascia illudere dalle sue stesse parole, e tra le lacrime e dichiarazioni indignate, finisce per “sentire” che dice la verità – sentendolo tanto più intensamente quanto più lotta con se stesso per soffocare il ricordo della menzogna iniziale. Diceva bene Eric von Kunhelt-Leddin che l’isteria è la base della personalità sinistrista.

Il giornalismo, diceva Joseph Conrad all’inizio del secolo XX, è una cosa scritta da idioti per essere letta da imbecilli. Bei tempi, quelli. Oggi è una cosa scritta da bugiardi compulsivi per essere letta da masochisti che rispettano solo chi mente loro in faccia. L’opinione pubblica mondiale è evoluta dall’idiozia alla psicosi".

L'articolo completo è qui


Annunci