Domenica sera ho cenato con il famoso islamologo Samir Khalil Samir. Di solito è una persona molto solare, divertente. Domenica sera era silenzioso. Diceva che aveva appena saputo che l'esercito egiziano era andato, con blindati, a distruggere il muro di protezione di un famoso monastero copto nel deserto. I cristiani, mi spiegava, non hanno diritto di fare la minima opera edilizia (aprire una finestra, fare un muretto, etc.) senza addirittura, fino a poco tempo fa, il permesso del Presidente della Repubblica. Alcuni cambiamenti fatti negli ultimi tempi hanno peggiorato le cose: il permesso può essere dato da autorità locali ma basta un islamista radicale (parole di Samir) e tutto viene bloccato. Resta il fatto che i cristiani non hanno questo diritto elementare (tra gli altri che non hanno, ovvio). Samir diceva che aveva visto un filmato su youtube, ed era rimasto assai colpito.

La notizia l'ho trovata poi su AsiaNews. Qui il filmato a cui si riferiva padre Samir

Mi chiedo solo una cosa: in una situazione di transizione come è quella dell'Egitto, che secondo i nostri mass-media sta andando verso una meravigliosa democrazia, l'esercito non dovrebbe avere  delle preoccupazioni più grandi del muro di un monastero? Invece è prontissimo a mantenere i cristiani sotto gi stivali, andando a cercare un monastero in pieno deserto per prendere a cannonate un muro e picchiare monaci.
E' un caso? O sono solo le prove di quello che sta per accadere ai cristiani?
La risposta io me la sono data, ma è complottista.

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