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E' iniziato da qualche giorno un evento culturale che non ho paura a definire unico. E' stato organizzato un dibattito tra Olavo de Carvalho, che non ha bisogno di presentazioni, e Alexandre Dugin, il massimo teorico del movimento eurasiano (esiste: quando è apparso questo termine in un post precedente mi sono preso di visionario: ok, questo è il loro sito ufficiale, per comodità già in italiano, ok?). L'interesse è anche perché Dugin è il mentore intellettuale della politica russa. Dugin, figlio di un funzionario del KGB, oggi è uno dei consiglieri più ascoltati dell'(ex??) altissimo ufficiale del KGB (strano, eh?) Vladimir Putin.

Questo dibattito è in corso. Dopo una introduzione congiunta, seguirà un intervento di Dugin, la risposta di Olavo, una ripresa di Dugin e l'ultimo intervento di Olavo. Gli interventi sono pubblicati in contemporanea in vari siti, in inglese. Propongo di seguirlo presso il sito ufficiale dell'Inter-american Institute for Philosophy, Government, and Social Thought "Olavo de Carvalho". 

Il dibattito può essere seguito qui. Oppure nel blog ufficiale dell'evento

Di seguito un breve articolo di Olavo pubblicato extra dibattito ma ad esso inerente.

Gergo ipnotico
Olavo de Carvalho
Diário do Comércio, 7 de março de 2011

http://www.olavodecarvalho.org/semana/110307dc.html

I tre agenti principali del processo globalizzante, come abbiamo visto in un articolo precedente [qui], non sono specie di uno stesso genere: uno è un gruppo di governi, un altro è una comunità internazionale di miliardari e il terzo una cultura religiosa senza frontiere, sparsa perfino in territorio nemico.

Solo il primo può essere descritto nei termini usuali della geopolitica, ma, nella misura in cui il progetto di Impero Russo si ampia in “Impero Euroasiano”, ogni tentativo di definirlo dal punto di vista geopolitico si infrange in ostacoli insuperabili.

Una volta che il dominio eurasiano abbraccia anche l’Islam, arriva perfino a essere comico che il grande stratega russo Alexandre Duguin presenti la disputa per il potere nel mondo come una lotta tra “imperi terrestre” e “imperi marittimi”, classificando la “Eurasia” tra i primi e gli USA nel secondo gruppo. Da un lato, l’Islam, dopo aver occupato con grande facilità i territori a esso vicini, raggiunse una proiezione mondiale soprattutto come potenza marittima. Già nella seconda metà del IX secolo – scrive Paolo Taufer nel suo magnifico studio su Espansionismo Islamico Ieri e Oggi – “tutte le grandi vie marittime erano controllate di fatto dai musulmani: dallo Stretto di Gibilterra fino al Mar della Cina, dai porti dell’Egitto che comunicano con il Mar Rosso fino a quelli della Siria”.

Quanto alla stessa Russia (all’epoca URSS), il suo potere nel secolo XX basandosi non tanto nella forza dei propri eserciti quanto nella presenza attiva del Partito Comunista e del servizio segreto sovietico in tutte le nazioni e i continenti. Non ci fu nulla di “terrestre” nella espansione tentacolare del Cremlino in Africa o in America Latina. Non posso credere che i soldati di Nikita Krusciov avessero portato a piedi i missili che installarono in Cuba nel 1962.

Il combattimento tra Terra e Mare non vale neppure come simbolo, poiché un simbolo funziona soltanto quando porta in sé impregnata, sinteticamente, una moltitudine di fatti reali, non di finzioni. L’Impero Eurasiano non è un simbolo, è un mito soreliano – che è come dire: una immensa carota-per-asino, un gergo ipnotico concepito per collocare milioni di idioti nel sentiero di un futuro che non sarà mai quello che promette.

Se la missione dell’intellettuale in tempi oscuri è quello di chiamare le cose per nome e cognome, esorcizzare le parole vuote e cambiare gli slogan stupefacenti con una rappresentazione esatta dello stato delle cose, gli “eurasiani” mancano miserabilmente nel compiere il proprio dovere. L’unica cosa che possono portare come attenuante è che anche gli strateghi degli altri due blocchi si fanno notare per la prodigiosa capacità di coprire il mondo sotto l’immagine proiettiva dei propri rispettivi interessi.
 

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