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Se uno legge soltanto i grandi giornali avrà avuto l'impressione che il certificato obamico tirato fuori adesso (perché solo adesso? perché dopo due anni? perché i milioni di dollari spesi in avvocati perché questo certificato non venisse fuori? perché costretto soltanto dalla provocazione di D. Trump – Dov'è il certificato di nascita? -che, contrariamente a quanto forse sperava B. Hussein Obama, aveva già una sempre maggiore adesione popolare? etc.) abbia per sempre fermato del tutto il tentativo ("razzista" , lo ha definito ieri alla radio una giornalista… e daje…) di Trump, che questi stia adesso tutto tremante per il terribile autogoal, che Obama abbia con questa mossa astuta azzerato per sempre ogni dubbio su di lui, con superiorità e simpatia. Discorso chiuso, insomma.
Calma, calma… non è proprio così! Come dicono in Brasile pare piuttosto che sia Obama colui al quale "o tiro saiu pela culatra", "il colpo è uscito dalla culatta"…

“Ora che Barack Obama ha finalmente rilasciato il suo certificato di nascita completo, la controversia è finita. Giusto? Questo è l’opinione unanime dei mass media. Nel giro di pochi minuti, forse secondi, dopo aver ricevuto il testo della Casa Bianca, i nostri vigilanti cani da guardia della stampa sono stati subito occupati nell’attaccare persone come me e Donald Trump perfino per aver soltanto sollevato la questione della eleggibilità costituzionale e nel proclamare che Obama soddisfa tutti i requisiti per la presidenza. Permettetemi innanzitutto di suggerire che il documento rilasciato da Obama dimostra proprio il contrario – e solleva molte più domande di quante ricevono risposta…"

Tutto l’articolo (in inglese) di Joseph FARAH, It's settled! Obama's ineligible 

Un interessante racconto di due certificati di nascita, di persone nate lo stesso giorno di Obama nello stesso luogo, ma stranamente molto differenti: qui

Un sommario delle domande che sono ancora in aria: qui

Attendiamo gli sviluppi, chiaramente. Ma trovo assai interessante la totale completa adesione di tutta la stampa alla tesi "obamica", senza nessuno che abbia fatto notare come le domande, in realtà, restino. Perché la vera domanda non è se è nato o no negli USA, ma se era eleggibile. 
Avviso: la cosa ancora andrà avanti e molto. Anzi, questa pubblicazione sarà forse l'inizio di una valanga. 
Vediamo.

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