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Che pizza.
 
Sono stato lontano dagli argomenti consueti del blog per un po’ di tempo. Da un lato la stanchezza e il lavoro arretrato dopo un certo evento che si è svolto a metà maggio e del quale avevo dovuto occuparmi in prima persona praticamente per tutto; il finale di semestre con le sessioni di esame e la partenza per il Brasile mi hanno tolto buona parte dell’energia necessaria per fare qualcosa altro che non fosse leggere qualcosa di più impegnativo del livello di Topolino.
 
Però, a pensarci bene, ci deve essere stata anche un’altra ragione più profonda. Lo sconforto, ecco questo potrebbe essere stato uno dei motivi. Perché? Perché osservando quello che sta avvenendo intorno a noi mi trovo sempre a mormorare: “lo sapevo”, “infatti, ecco…”, “c’era da aspettarselo” e via mormorando.
 
La crisi degli USA? E’ dall’elezione di Obama che Olavo scrive che la distruzione degli USA è uno dei compiti assegnati all’incredibile pupazzo della Casa Bianca. E lo sta svolgendo alla perfezione. Si stupisce solo chi non ha ancora capito lo schema globalista (uno dei tre progetti di dominazione mondiale attualmente in corso) che vuole la distruzione della sovranità nazionale dell’unica vera fonte di resistenza contro gli attacchi alla libertà. Quante analisi inutili, quante analisi o ingenue o militanti…
 
La “rivoluzione” nel Nord Africa? La libertà, etc. etc. Che pizza. Olavo lo aveva scritto e detto da subito. Non è libertà per nulla. È il secondo dei progetti di dominazione mondiale: quello islamista. Quei tiranni erano gli unici baluardi contro il fondamentalismo islamico rivoluzionario. Come birilli sono caduti uno a uno, con l’eccezione per il momento di Assad in Siria e dell’incredibile Gheddafi in Libia. Leggo oggi di Erdogan che avrebbe bloccato un golpe strisciante dei militari: i militari erano l’unica difesa della costituzione turca. È almeno la seconda volta che Erdogan fa arresti in massa “preventivi” tra i militari. Tutto per la islamizzazione sempre più estesa della Turchia. Il risultato? Quello da sempre saputo: il passaggio di questi paesi nelle mani dei Fratelli Musulmani e frange radicali, con il contorno di persecuzione ai cristiani, che in Egitto è ormai all’ordine del giorno.
 
Leggo sui giornali che per la terza volta in quattro anni viene bocciata una legge “contro l’omofobia”. Dico, per la terza volta. Non c’è alcuna persecuzione “omofoba”, lo vogliamo capire o no? E’ solo il tentativo, che viene attuato con puntualità e diffusione omogenea ovunque la mente rivoluzionaria arrivi al potere, di scardinare le più elementari norme antropologiche universali. E vedo che puntualmente i giornali riportano con il massimo risalto patetiche notizie di pseudo atti di “omofobia” e al contempo una onorevole a Francoforte che scimmiotta il matrimonio con la “compagna” e via dicendo. Oggi pure Marrazzo, nella sua posizione, con dichiarazioni quanto meno, … come dire? Che pizza, è ovvio che state lavorando per creare il consenso, che volete con fiction e notiziette buttate qua e là portare la coscienza delle persone a stancarsi, ad arrendersi, a ritenere normale quello che non lo è affatto… Sappiatelo, io lo vedo e lo dico. Qualcuno che non dorme, sappiatelo, c'è. Infimo, isolato. Per voi un inutile moscerino. Ma c'è. Non potranno, gli storici di domani l'altro, affermare che tutti caddero come beoti nel trappolone… Tre volte in quattro anni: non demordono, insistono. Il diritto non è più il regolare delle situazioni di fatto quando queste richiedono un accomodamento che la stessa società non può più fornire. No, hanno imparato a usare il diritto per creare situazioni di fatto, distruggere quello che la civiltà ha raggiunto con secoli di fatica per imporci i loro deliri. Come scriveva Gomez Dávila: al “democratico” non basta che rispettiamo quello che lui vuol fare della sua vita, esige pure che rispettiamo quello che lui vuol fare della nostra.
 
Il comunismo è il più furbo: lui è “morto” e in anni di propaganda è riuscito a rendere impossibile e impresentabile il termine “anti-comunismo”, senza che colui che lo affermi non venga visto come un fanatico di destra con le armi in mano. E intanto, zitto zitto, è ovunque, occupa spazi, investe, ha fatto dell’America Latina il suo nuovo paradiso, si prepara al crollo degli USA. Ma il comunismo è morto, solo i paranoici lo vedono ancora all’opera. Che pizza.
 
Leggo dello squilibrato norvegese e di come è stato presentato dalla stampa mondiale: cristiano fondamentalista, sionista criminale, etc. Non importa che nessuno abbia notiziato quello che gli stessi giornali norvegesi invece hanno scritto da subito: è uno psicotico, aderente al Partito nazista. E poi, per chi avesse voglia di leggere il suo manifesto troverebbe che si dichiara darwinista convinto, ammiratore di Putin, e − sfido chiunque di voi se ha letto questo da qualche parte − con vari viaggi in Bielorussia  (il paese più komunista vecchia maniera che esista ancora in Europa) per ricevere addestramento militare. Altro che cristiano! Preparato da Putin! Come scrive Olavo, «l’interesse russo per destabilizzare il governo norvegese è uno dei più ovvi possibili: la Norvegia è l’unico concorrente della Russia nella fornitura di gas al continente europeo − ossia, l’unico ostacolo che si oppone al sogno di Vladimir Putin, quello di mettere un giorno l’Europa in ginocchio mediante la semplice minaccia di chiudere il rubinetto» (articolo completo in portoghese)
 
Per quelli che il progetto di governo unico mondiale non esiste e che la UE non ne è un pezzo. La strana coppia Merkel-Sarkozy escono adesso con la proposta dell’Eurocouncil, presieduto da Herman Van Rompuy. Il mitico ciuffettino di cui avevo già detto qualcosa. Un membro della Trilaterale. Come la Lagarde. Come Montezemolo. Come Mario Monti. Come Prodi. Pizza, anche qui.
 
Quello che più mi fa male, in fondo, è vedere come tutti si fermino alla superficie delle cose, quando i meccanismi più profondi che illustrano quello che realmente accade sono psicoticamente negati, e non c’è verso di convincere nessuno a fare uno sforzo per aprire gli occhi. Tutti si riempiono la bocca del mito della caverna, tutti mettendosi dal lato “giusto”. Salvo poi sommergerti di “teorico della cospirazione”, “teoria del complotto”, paranoico e via dicendo quando cerchi di mostrare delle ben più che plausibili connessioni dei fatti. Mostri quello che è stato scritto anni fa, mostri che le cose si stanno muovendo esattamente come previsto… è un caso, tutto è un caso, non ci sono schemi globali (ma le leggi tutte uguali in tutto il mondo? Un caso), ci sono forze impersonali, è il progresso, è la scienza, è il postmodernismo, è il pensiero debole, è l’uomo light, …
 
Comunque stamani presto, uscendo nel campus, sono stato investito improvvisamente da un onda di profumo intensissimo. Un muro di fiori in fondo al vialetto della residenza per professori dove sono ospitato è comparso, letteralmente, dalla notte al giorno. Ieri non c’era, o meglio: c’era, ma pareva secco, pareva spento. E al mio risveglio, stamani, èinvece fiorito e inonda di profumo la giornata. Mi sono detto: ecco l’agire di Dio. Sembra silenzioso, sembra non esserci: poi, quando meno te lo aspetti il suo profumo guarisce la pesantezza del cuore, lo riempie di speranza e ti rende il sorriso.
E fa digerire la pizza.

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