20120628-135503.jpg

Ore 10
Allora, grazie a prodigi della tecnologia scrivo questo post da un luogo non meglio identificato dopo Pagani prima di Nocera Inferiore. Sono in treno. Siamo fermi. Si riparte per qualche metro e poi fermi di nuovo.
Perché?
Perché stanotte si sono fregati dei cavi di rame a Salerno. Annunciano che faremo una strada alternativa (passeremo sul mare?) e avremo 60minuti di ritardo.
Mah…
Mi consolo col fatto che il treno che devo prendere a Salerno per Taranto è alle 14.
Ma soprattutto che mi sono portato due libri e non uno solo!
Credo che il Kindle stia sempre più guadagnando spazio nei miei progetti di acquisti futuri. Devo infatti viaggiare molto da queste parti nei prossimi giorni!
Ore 16
Stazione di Potenza centrale. Un avviso in italiano. Poi in arabo. Poi in francese. Guardo un cartello. In italiano. Poi in arabo. Poi in francese.
Wow.
Ore 17.30
Fantastico. Una stazione con tre binari. Sono qui un’ora prima. Riesco a perdere il treno!! Lo aspetto sul binario 3. Arriva sul 2 ma ovviamente non avvisano del cambiamento. Anzi, dicono proprio 3. Quando dopo 15 minuti vado dal capotreno e vedo la faccia che fa… capisco la metafora della mia vita… Adesso pulmann per Metaponto confidando nella carità degli amici. Wow che giornata interessante…
Ore 19
In una delle piccole stazioncine verso Metaponto, l’autista si blocca. Guarda fisso un tizio appoggiato alla macchina posteggiata davanti alla stazioncina. L’autista scende, con movimenti rapidi. Guarda ancora il tizio e risale sul pulmann. Il tizio ha un sussulto e si fionda in macchina. L’autista si segna la targa. E via ripartiamo ma prima l’autista passa i dati al telefono non so con chi.
Evvai, pure in un poliziottesco finisco per ritrovarmi! Che giornata…
Ore 23.50
Sono in una casetta al mare nella provincia di Taranto. Sabato sono a un battesimo. Nonostante la vittoria dell’Italia qui non arriva la confusione. Il caldo è terribile ma mi invita a ripensare alla giornata. È vero che le cose non sono andate come avevo programmato, ci sono stati intoppi e contrattempi. Però ho visto paesaggi stupendi, ho letto un libro, sono ripassato vicino alla caserma dove un cinque lustri fa feci l’addestramento militare, ma soprattutto ho viaggiato senza l’assillo del tempo. Ecco: questo, insieme alla luce stupenda del sole, prima tra le “dolomiti lucane” poi scendendo piano sui campi colorati ad estate del metapontino, è stato il regalo che il Signore mi aveva preparato per oggi.
Non delude mai.

Annunci