Chi è stato il primo sinistrista?

Joseph Farah

World Net Daily, 7 maggio 2012

(originale in inglese)

La scorsa settimana, Rush Limbaugh ha fatto una domanda che mi ha fatto pensare: “Chi è stato il primo sinistrista?” Rush suggeriva che dovremmo trovarlo e impiccarlo, ma probabilmente sarebbe troppo tardi, no?

E allora, chi è stato il primo sinistrista?

Si potrebbe esaminare la questione dal punto di vista strettamente storico e arrivare a delle risposte: Quando è stato inventato il termine “sinistra” come posizione politica?

Se partiamo da questo, iniziamo nel 1789, al tempo della Rivoluzione francese. I membri dell’Assemblea nazionale si suddivisero, secondo la loro appartenenza politica, a sinistra e a destra del presidente.  Un deputato, il barone de Gauville spiegò come questo avvenne: “Cominciammo a riconoscerci l’un l’altro: quelli che erano fedeli alla religione e al re presero posizione a destra della presidenza in modo da evitare le grida, le bestemmie e le indecenze che godevano invece libero sfogo nel campo avversario. ”

Ma questo è semplice semantica.

Forse fu la prima volta che venivano realmente utilizzate delle etichette ideologiche, ma la visione del mondo che vi sta dietro ha avuto inizio molto tempo prima.

Potrebbe essere iniziata al tempo della Torre di Babele, quando Nimrod, nome perfettamente adeguato [il nome Nimrod verrebbe dall’ebraico “ribellarsi”, NdT], decise che era più saggio di Dio e cercò di condurre il mondo intero su un unico piano, sfidando la volontà dell’Onnipotente. In fondo, non è quello che la filosofia “di sinistra” ha nel suo intimo? Non è forse quello che volevano lo spirito della Rivoluzione francese e tutti coloro che hanno seguito le sue orme?

Eppure, più ci penso, più mi persuado che il primo sinistrista sia prima della storia narrata nel racconto di Genesi.

Penso che si debba risalire a un evento ancora precedente, che troviamo descritto in Isaia 14, 13-14. C’era un angelo di nome Lucifero. Era la creatura più bella e gloriosa di Dio. Ma era orgoglioso. E non era soddisfatto della sua posizione nella vita.

Così si disse nel suo cuore, proprio come Nimrod ei suoi seguaci:

Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo.

Se c’è una cosa che i sinistristi hanno in comune è la loro convinzione di non aver bisogno di Dio. Non credono nelle Sue regole. Hanno un comune desiderio di rovesciare il suo regno.

In effetti, io non sono certo il primo a suggerire che Lucifero, o Satana, come egli divenne noto dopo essere stato gettato sulla terra dal cielo, sia stato il primo sinistrista. Infatti, uno dei sinistristi più noti del XX secolo, uno le cui idee possono raggiungere l’apice della loro efficacia proprio oggi, diceva proprio questo nel 1972.

Questo è l’infame Saul Alinsky. Nella edizione tascabile del suo libro (Vintage Books 1972) “Rules for Radicals”, libro-ispirazione di Barack Obama, Hillary Clinton e anche di molti altri oggi al potere, scriveva quanto segue: “Non dimentichiamo almeno un ironico riconoscimento alla prima e più radical delle nostre leggende, mitologie e storie (e chi sa dove finisce la mitologia e comincia la storia, o cosa è l’una e cosa è l’altra), il primo radical della storia umana, che si ribellò contro la classe dominante e fece una ribellione così efficace che almeno si guadagnò un regno tutto suo: Lucifero.”

Questo è proprio ciò che sono, alla fine dei conti, la maggior parte dei sinistristi. Vogliono il loro regno. Non vogliono alcuna parte del Regno di Dio. Essi cercano di inventarne uno proprio e governarlo. Questa è l’essenza di ciò che significa essere un sinistrista, che lo si ammetta o no.

Alinsky almeno lo ha ammesso. Non concordo quasi in nulla con Alinsky, ma su questo ha ragione.

Lucifero è stato il primo radical, il primo ribelle, il primo avversario dell’ordine di Dio. E perfino un sinistrista di pedigree come Alinsky concorda che sono anime gemelle.

Qual è la definizione del termine “sinistro”? Il dizionario ci dice che significa “qualcosa che minaccia o preannuncia il male, un danno o dei problemi − qualcosa di brutto, di maligno, spregevole o malvagio.” Una definizione alternativa, qualunque dizionario tu possa controllare, lo definisce come: “di o sul lato sinistro.”

Può ormai essere troppo tardi per impiccare Alinsky. Può essere troppo tardi per impiccare gli agitatori della Rivoluzione francese. Può essere troppo tardi per impiccare Karl Marx o Stalin o Adolf Hitler (un altro sinistrista, tra l’altro) o Lenin o Mao.

Ma Satana è stato sconfitto. I suoi giorni sono contati. Il suo destino è segnato.

Quindi, tienilo bene in mente quando ti deprimi a causa della politica e della follia culturale che vedi intorno a te.

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