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fatima_13_maio_policarpo_consagracao_AHIl desiderio di papa Francesco che avevo appreso con gioia alcuni giorni fa, è stato realizzato. Ha fatto consacrare il suo pontificato alla Madonna. Sì, è andato a pregare a Santa Maria Maggiore. C’è andato a dire il Rosario per iniziare il mese di maggio. Ma la consacrazione del suo pontificato è fatta a un titolo ben preciso di Maria: Nossa Senhora de Fátima. Ho tradotto, in alcuni passaggi commovendomi, l’atto di consacrazione che il Cardinal Patriarca di Lisbona ha letto oggi a Fatima. I “neretti” sono miei.

Consacrazione a Nostra Signora di Fatima

del ministero di Papa Francesco

Vergine Santissima,

1. Siamo ai Vostri piedi, noi vescovi del Portogallo e questa moltitudine di pellegrini, nel 96° anniversario della Vostra Apparizione ai pastorelli, in questa Cova da Iria, per compiere il desiderio di Papa Francesco, chiaramente espresso, di consacrare a Voi, Vergine di Fatima, il suo ministero di Vescovo di Roma e Pastore universale. Così Vi consacriamo Signora, a Voi che siete Madre della Chiesa, il ministero del nuovo Papa: riempite il suo cuore della tenerezza di Dio, che Voi sperimentaste come nessun altro, perché possa abbracciare tutti gli uomini e le donne di questo tempo con l’amore del Vostro Figlio Gesù Cristo. L’umanità contemporanea ha bisogno di essere amata, da Dio e dalla Chiesa. Solo sentendosi amata vincerà la tentazione della violenza, del materialismo, dell’oblio di Dio, della perdita della direzione che la condurrà a un mondo nuovo, dove regnerà l’amore. Dategli il dono del discernimento per saper identificare i cammini del rinnovamento della Chiesa; dategli il coraggio per non esitare nel seguire i cammini suggeriti dallo Spirito Santo; proteggetelo nelle ore dure della sofferenza, perché possa vincere nella carità le prove che gli porterà il rinnovamento della Chiesa. State sempre al suo lato, pronunciando con lui quelle parole che conoscete così bene: “Sono la serva del Signore, si compia in me la Tua Parola”.

2. I cammini del rinnovamento della Chiesa ci portano a riscoprire l’attualità del Messaggio che lasciaste ai pastorelli: l’esigenza della conversione a Dio che è stato così tanto offeso, perché così tanto dimenticato. La conversione è sempre un ritorno all’amore di Dio. Dio perdona perché ci ama. È per questo che il Suo amore si chiama misericordia. La Chiesa, protetta dalla Vostra sollecitudine materna e guidata da questo Pastore, deve affermarsi sempre di più come luogo della conversione e del perdono perché in essa la verità si esprime sempre nella carità.

Voi indicaste la preghiera come il cammino decisivo della conversione. Insegnate alla Chiesa, della quale Siete membro e modello, a essere, sempre di più, un popolo orante, in comunione con il Santo Padre, il primo orante di questo popolo e anche in comunione silenziosa con il Papa precedente, sua Santità Benedetto XVI, che ha scelto il cammino dell’orante silenzioso, sfidando la Chiesa per i sentieri della preghiera.

3. Nel vostro Messaggio ai pastorelli, qui nella Cova da Iria, poneste in rilievo il ministero del Papa, “l’uomo vestito di bianco”. Tre degli ultimi Papi si fecero pellegrini al Vostro Santuario. Solo Voi, Signora, nel Vostro amore materno per tutta la Chiesa, potete porre nel cuore di Papa Francesco il desiderio di essere pellegrino a questo Santuario. Non è qualcosa che gli possa essere chiesto per altre ragioni; solo la complicità silenziosa tra Voi ed lui lo porterà a sentirsi attratto da questo pellegrinaggio nella certezza che sarà accompagnato da milioni di credenti, disposti ad ascoltare di nuovo il Vostro Messaggio.

Qui, in questo Altare del mondo, egli potrà benedire l’umanità, far sentire al mondo di oggi che Dio ama tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, che la Chiesa li ama e che Voi, Madre del Redentore, li conducete con dolcezza ai cammini della salvezza

Fátima, 13 de Maio de 2013

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